igus Italia al Salone del Mobile 2014

Sergio Villa, country manager igus Italia, racconta l’ultimo Salone del Mobile dal punto di vista di igus.

Il Salone del Mobile di aprile è stato un grande successo in termini di affluenza: a Milano sono arrivati visitatori e clienti da tutto il mondo e i designer più famosi non hanno mancato l’evento nella capitale mondiale del design. Ecco alcuni prestigiosi commenti:

igus non partecipa a questa manifestazione direttamente: la fiera dedicata al settore dei componenti per mobili e arredamento è il Sicam di Pordenone, a cui siamo presenti già da qualche anno. Lo fa però in modo indiretto con i suoi prodotti, che spesso non si vedono ma sono il cuore di movimenti ed automazioni, sempre più di frequente applicate anche nel settore furniture.

Abbiamo deciso di fare un giro al Salone per “scoprire” in che modo i nostri componenti vengono usati per aiutare la creatività del design italiano a muoversi verso il futuro, e vi vogliamo mostrare un esempio del nostro lavoro in collaborazione con un importante produttore di mobili: Giorgetti spa (http://www.giorgetti-spa.it), azienda nata nel 1898 che coniuga modernità e grandi capacità di ebanisteria classica.

Town, un mobile multifunzionale dalle linee classiche, è uno dei modelli di punta della sua collezione. La struttura, componibile in vari colori, può essere a scomparsa o girevole, e questo aumenta ancora le possibilità di modificare l’ambiente a proprio piacimento per rispondere alle varie esigenze dell’abitare, che cambiano nel corso della giornata.

igus Italia al Salone del Mobile 2014

Ed è proprio qui che entriamo in gioco noi con iglidur PRT. Realizzato in materiali autolubrificanti, il PRT è un cuscinetto di base che viene installato alla base e in cima a ciascun modulo del mobile per garantire la sua rotazione fluida e silenziosa. Disponibile anche con ruota dentata, questo componente è leggero e compatto e realizzato in diverse misure. Qui trovate maggiori informazioni sul prodotto e sulle sue caratteristiche: http://www.igus.it/wpck/1962/iglidur_prt.

iglidur incontra e-chain

Busan non è solo la seconda città più grande della Corea del Sud, ma anche il quinto porto per tonnellaggio delle merci transitate più importante al mondo. Dozzine di gru muovono ogni giorno un grande numero di container, e per farlo hanno bisogno di moltissima energia. Per proteggere i cavi e fare in modo che l’alimentazione delle gru sia sicura, igus®offre le sue catene portacavi.

Le catene portacavi igus® sono un’ottima alternativa ai sistemi a festoni. E la bontà di questi prodotti è dimostrata dal fatto che igus® in questi anni è stata installata in più di 10000 applicazioni portuali. Sedici delle gru di Busan sono equipaggiate con la catena portacavi e-chain® 5050RHD.

Ecco alcuni dei vantaggi delle catene portacavi igus® che le rendono perfette per il montaggio su gru e carriponte:

  • Un design salvaspazio
  • Nessun sistema di controllo necessario
  • Possibilità di convogliare potenza, dati, aria, acqua, eccetera
  • Le basse richieste di manutenzione rendono i tempi morti molto ridotti
  • Resistenza a vento e condizioni atmosferiche difficili
  • Garanzia di disponibilità di ricambi per dieci anni e oltre
  • Possibilità di installazione rapida di cavi aggiuntivi
  • Riduzione dell’usura dei cavi grazie all’interno sagomato

I vantaggi di iglidur anche di corsa

In che modo iglidur® può migliorare gli attrezzi da palestra
Sulla strada per Busan abbiamo attraversato un piccolo villaggio. In una piazza c’erano attrezzi per la ginnastica a disposizione di tutti.

Si possono trovare le boccole in plastica igus® in un’ampia gamma di applicazioni, e quelle per l’esercizio fisico non fanno eccezione. Nel caso specifico che abbiamo incontrato non c’erano nostre boccole, ma voglio mostrarvi comunque in che modo potrebbero essere usate su questi stepper.
Uno dei componenti più adatti è iglidur® G, il cuscinetto universale, autolubrificante e senza necessità di manutenzione come tutte le nostre boccole. Grazie a questo componente è possibile diminuire il peso dell’applicazione ma anche ridurne la rumorosità.

Altre possibilità di applicazione di iglidur® in un altro tipo di stepper (con gli stessi vantaggi):

Provate a leggere qui come uno dei nostri clienti è stato in grado di risparmiare almeno 15000$ all’anno usando i componenti iglidur®:
http://www.igus.eu/wpck/5325/app_exercisemachine?C=DE&L=en

Da Sud a Nord

dal diario di Sascha

Musica classica, candele e un buffet fantastico. No, non sto parlando di un ristorante romantico di Parigi, ma della conferenza per la stampa sudcoreana del nostro #iglidurontour.

La prima voce che sentono i nostri ospiti è quella di Ernie Kim, country manager di igus Corea del Sud: accoglie i giornalisti ed inaugura l’incontro, che è il quarto di questo genere nel corso del nostro viaggio che presenta i cuscinetti per l’automotive iglidur® a tutto il mondo.

Sono solo tre gli speaker in programma. Hyungtea Kim, product manager per la gamma dry-tech® di boccole e cuscinetti, segue Ernie parlando delle varie possibilità di applicazione dei prodotti igus sulle automobili, introducendo anche il resto della gamma.

Ultimo arrivo io, a raccontare della riprogettazione della nostra piccola auto e delle esperienze vissute in questi intensi tre mesi che sono passati davvero in fretta.

E’ stata una bella conferenza stampa, con molti più giornalisti di quelli che ci aspettavamo di accogliere, ed è la prima volta da quando è partito il viaggio di iglidur® on tour che una conferenza stampa si svolge nel corso del viaggio: abbiamo girato la Corea del Sud per una settimana.
Date le dimensioni relativamente piccole del paese (almeno in confronto con Cina e India) abbiamo avuto modo di vedere diversi tipi di paesaggio e molti monumenti. Considerate le caratteristiche di autolubrificazione e di resistenza all’acqua di mare delle nostre boccole, siamo andati a vedere le coste della Corea del Sud, che sono rinomate in tutta l’Asia.

La nostra prima destinazione è stata Donghea, un porto tradizionale che ospita un sacco di piccoli ristoranti specializzati in frutti di mare (ne ho potuti contare almeno dieci lungo la stessa via) ed è nota per la sua spiaggia di sabbia bianca che si estende per molti chilometri.

Da Donghea ci siamo diretti a nord, sempre correndo lungo la costa, osservando che il paesaggio cambia gradualmente e diventa più montagnoso. Ci siamo fermati per visitare la zona montagnosa più famosa di tutta la Corea, che è anche uno dei paesaggi montani più belli che abbia visto in tutta la mia vita.

Le montagne Taebaek si trovano in un parco naturale. La forma di queste montagne, le molte cascate e la biodiversità presente nella zona rendono quest’area molto apprezzata dagli escursionisti (a proposito: è piuttosto semplice distinguere gli escursionisti coreani dal resto dei turisti perché vestono con vestiti tecnici anche se devono fare una piccola passeggiata…). Abbiamo scalato la montagna Seoraksan (1708m di altitudine) e da lì abbiamo potuto apprezzare un paesaggio bellissimo:

Dopo aver piazzato una bandierina sulla cima siamo scesi di nuovo a bassa quota per riprendere il nostro viaggio verso nord, fino al punto in cui abbiamo dovuto forzatamente fermarci.

Di sicuro non c’è bisogno che vi spieghi che la penisola di Corea è divisa in due parti dal confine probabilmente più militarizzato del mondo, e che le due Coree, del Nord e del Sud, sono ancora in guerra aperta l’una con l’altra. Dopo la Guerra di Corea degli anni ’50 da ciascun lato del confine tra i due stati è stata creata una zona cuscinetto di 2km. Questa striscia di terra è supervisionata da Corea del Nord, Corea del Sud, Nazioni Unite e Cina, e dopo una lunga trafila abbiamo potuto visitarla in auto.

Nel corso del tempo il Sud ha scoperto quattro tunnel scavati dalla Corea del Nord: queste gallerie servivano per organizzare una possibile invasione e per infiltrare spie. Abbiamo avuto la possibilità di visitare l’ultimo tunnel che è stato scoperto.

Ora ci troviamo a Seoul, dove non hai certo l’impressione di essere in costante pericolo, ma ti rendi conto che la situazione è monitorata regolarmente e con serietà. Quella qui sotto è una base missilistica contraerea situata su una collina sopra Seoul e pronta ad intercettare eventuali missili provenienti dal Nord.

E’ tutto per oggi. Come sempre vi terrò informati!

A presto,
Sascha

I vantaggi dei cuscinetti iglidur® in una centrale solare

Sapevate che potete ridurre i costi usando iglidur® nelle centrali solari ibride?

Sulla strada che da Asan raggiunge la costa est della Corea del Sud abbiamo incrociato un enorme campo di pannelli solari ibridi: questa centrale produce più di 40 Megawatt, il che la rende la più grande di tutta l’Asia.

L’azienda che gestisce questa centrale fa già uso di iglidur® GFM per i giunti, che assicurano un movimento fluido dei pannelli in continuo aggiustamento per catturare più luce solare possibile. Qui alcuni dati sui cuscinetti iglidur® G: http://www.igus.it/wpck/1859. Una centrale solare è difficile e costosa da manutenere, e per questo l’azienda che la gestisce ha scelto di usare boccole igus® per le loro caratteristiche di autolubrificazione e assenza di necessità di manutenzione.

Gosa

dal diario di Sascha

Abbiamo già totalizzato più di 10000km su strade convenzionali e sterrate, attraversando il deserto indiano, il bagnasciuga del mare cinese e alcune incredibili montagne. Le nostre boccole naturalmente sono ancora in perfetta forma: sono progettate per resistere a questo ed altro! Con il viaggio in Corea del Sud aggiungeremo almeno altri 2000km al totale…

Il clima qui è ancora fresco, ma la primavera sta arrivando. Ovunque per le strade vediamo alberi pieni di fiori.

Abbiamo lasciato la sede igus di Incheon il giorno dopo il nostro arrivo e ci siamo diretti ad Asan. Abituati come siamo alle dimensioni delle città cinesi possiamo dire che Asan, con i suoi 290000 abitanti, è un piccolo paese molto grazioso.

Abbiamo clienti ovunque nel mondo, e anche nella città di Asan. Abbiamo visitato la Leepack Co., Ltd. Questa azienda è leader nel campo dei sistemi di imballaggio: la loro gamma di prodotti va dalle unità di riempimento automatizzate, alle macchine per imballaggio rotanti.
Considerato che queste macchine trattano alimenti, le proprietà anti-corrosione dei prodotti igus® sono particolarmente importanti, e a queste si aggiungono altri vantaggi. Ecco quel che Lee Sangkun, vicepresidente di Leepack, apprezza particolarmente della nostra gamma:

https://youtu.be/0SCdkj86oAc

https://youtu.be/OYgl42o6-xA

Leepack fa affidamento su igus® da molti anni…

Abbiamo anche cenato ad Asan, e per la prima volta ho provato un vero barbeque coreano apprezzandolo molto. In sostanza si tratta di una tavolata piena di diversi tipi di carne, verdure e pesce, con una griglia nel mezzo.

Uno dei miei piatti preferiti è il kimchi. Il kimchi è un contorno tradizionale coreano, composto da cavolo marinato in una salsa piccante. Lo puoi mangiare praticamente con tutto, ma a me piace molto con la carne alla griglia.

Gosa

Poter partire appena dopo l’arrivo, perché tutte le autorizzazioni sono pronte, è un’esperienza che finora non avevo provato: stavolta non abbiamo avuto bisogno di aspettare due giorni negli uffici della dogana, né faticare ad ottenere un permesso di guida. Deve essere per la cerimonia di protezione che igus® Corea ha organizzato per noi: al nostro arrivo abbiamo pregato diverse divinità della terra e del cielo nel corso di una cerimonia chiamata “Gosa”, che consiste in un discorso tenuto dal maestro di cerimonie, in questo caso il country manager di igus® Corea del Sud Ernie Kim, di fronte a un altare speciale.

L’altare è imbandito con diverse cibarie: frutta, pesci essiccati, riso, ma soprattutto una testa di maiale, che rappresenta denaro e fertilità. Questa idea origina da una parola coreana che proviene dalla lingua cinese. La parola “Don” in coreano significa sia maiale che denaro.

Per ottenere il supporto degli dei, è tradizione infilare denaro nelle orecchie e nella bocca della testa di maiale.

Poi ci si inchina davanti all’altare.

Quando il rituale è terminato, si mangia e beve assieme (anche la testa di maiale è parte del banchetto). Nel nostro caso abbiamo anche invitato i nostri vicini a mangiare con noi.
Alla fine della cerimonia abbiamo potuto assistere ad un concerto tenuto da un gruppo musicale tradizionale.

Con questa buona protezione cominciamo il viaggio: visiteremo anche alcune belle località.
Naturalmente vi terrò aggiornati sulle nostre tappe nei prossimi post!
Il vostro Sascha

L’esperto chainflex: come scegliere il cavo per posa mobile più adatto

Simone Gadeschi, specialista dei cavi per posa mobile chainflex®, ci spiega il motivo per cui la scelta del giusto cavo in applicazioni in catena portacavi è così importante

Un dato di fatto è che le evoluzioni tecnologiche avanzano sempre più rapidamente e, allo stesso passo, le innovazioni e le prestazioni delle macchine vengono sempre più portate a limiti maggiori con conseguente necessità di libertà di movimento in macchina di potenza e segnali. Il metodo di selezione dei cavi per queste applicazioni in cui vengono stressati in movimenti continui e ripetitivi, quindi, è sicuramente un passaggio degno di considerazione.

L’esperto chainflexLa semplice costruzione dei cavi standard ( per posa fissa o mobile blanda si intende) non è adatta all’impiego in catena portacavi, poiché il cavo può danneggiarsi a causa della non idonea costruzione dei conduttori che, sottoposti a raggiature molto strette, finiscono per rompersi. Un altro problema comune nei cavi non progettati per questi impieghi dinamici, può essere l’effetto “cavatappi”, dovuto principalmente alla compressione dei conduttori più interni e trazione di quelli più esterni che, in assenza di una cordatura che consenta un’assorbimento di tali forze, portano poi il cavo ad assumere quella forma che ricorda appunto “il cavatappi”.

Come risolvere questi problemi?
Semplice: mettendo a disegno i cavi igus® chainflex® studiati per applicazioni in catena portacavi!
Conduttori composti da sottili fili di rame, ottimizzati per la massima flessibilità, riducono il rischio di indurimento e di frattura del trefolo anche, ad esempio, per i cavi motore dove grosse sezioni necessitano grandi portate in corrente, garantendone la flessibilità necessaria per il funzionamento in catena portacavi. Questi “speciali” conduttori, sono cordati con un passo ottimizzato e nei multipolari, dove possibile, a fasci. Ciò si traduce in una cordatura che si sviluppa, su tutta la lunghezza del cavo, come una trecciatura con un’alternanza dei conduttori che si muovono tra la parte esterna e quella interna del fascio in distanze molto brevi garantendo così uno smorzamento degli stress.

Le sollecitazioni di compressione e trazione, quindi, si annullano a vicenda riducendo in generale le forze presenti nel cavo e la sua usura. Ovviamente, un componente rilevante per prevenire la deformazione dei conduttori interni, è il rivestimento esterno che in un buon cavo per posa mobile per catena portacavi, viene realizzato estruso ad alta pressione a riempimento totale, anziché estruso a tubo! Dove richiesta una schermatura EMC, avremo uno schermo a treccia con angolo ottimizzato che impedirà l’eccessiva apertura di spazi scoperti durante la flessione.

“Siamo così sicuri della qualità dei nostri cavi chainflex® che, dati applicativi alla mano, siamo anche in grado di garantirne un numero minimo di cicli in catena portacavi. Vedrete cosa siamo in grado di proporVi con il nuovo Programma di Garanzia chainflex®! ” S.G.

I 10 consigli di Simone per la scelta del cavo giusto:

1. Siate sicuri, innanzitutto, che si tratti di un cavo per posa mobile per catena portacavi! Non volete sprecare né tempo, né denaro… Giusto?!

2. Il cavo deve essere idoneo per il raggio di curvatura della VOSTRA catena portacavi.

3. Definite la lunghezza della corsa. Più lunga è la corsa della catena, più alto sarà il livello di qualità del cavo necessario.

4. Siate chiari riguardo i dati di velocità e accelerazione della vostra applicazione. Maggiori dinamiche = maggiori stress meccanici = miglior qualità necessaria.

5. Abbiate chiaro l’ambiente di impiego del vostro cavo. L’esposizione a fattori come polveri, oli, sostanze chimiche o soluzioni, così come ad agenti atmosferici, escursioni termiche e raggi UV, richiede l’impiego di un rivestimento esterno estremamente compatibile.

6. Assicuratevi che la posa in catena portacavi sia stata eseguita correttamente al momento dell’installazione.

7. Assicuratevi che il cavo sia studiato per il numero di cicli di cui avete bisogno. Come fare? Cliccate al link per lo strumento igus® chainflex® Lifetime calculator: http://bit.ly/R4QqMv

8. Controllare che all’interno della catena portacavi ci sia sufficiente spazio, così come tra le utenze, utilizzando le appropriate separazioni interne laddove necessario

9. L’impiego di un appropriato fissacavi è essenziale! Facile con l’utilizzo dei pettini igus® oppure, nelle applicazioni più gravose, delle fascette fissacavo CFX.

10. Infine, ordinate da fornitori affidabili!

Avete domande per Simone, oppure volete suggerirgli l’argomento del prossimo post? Scrivete qui nei commenti!

Un lato diverso della Cina: Suzhou

igus fornisce prodotti di alta qualità che possono essere usati in un’ampia serie di applicazioni. Dall’industria dell’imballaggio, al settore tessile, all’automotive… e molti altri. Clienti da tutto il mondo si affidano ai prodotti igus®. Alcuni clienti, come un produttore di apparecchiature per test, li usano in macchinari molto speciali.

Questo cliente usa molti prodotti drylin®. Una delle sue macchine viene usata per testare l’usura di vari materiali da imballaggio. Il prodotto da testare viene fissato sulla macchina, e in seguito un piatto viene fatto passare sul materiale circa mille volte. Il movimento silenzioso del piatto è ottenuto grazie a drylin® N. Per maggiori informazioni riguardo drylin® N cliccate qui: http://www.igus.it/wpck/1969/drylin_n?C=IT&L=it

Another machine that relies on drylin® is a rubber testing machine. Drylin® W, that constitutes a preassembled system, moves the rubber that is going to be tested on its wear. For more information about drylin® W check:

Un’altra macchina che si affida a drylin® è usata per testare la gomma. drylin® W, un sistema preassemblato, fa muovere la gomma, che viene testata per le sue caratteristiche di usura. Per maggiori informazioni su drylin® W cliccate su: http://www.igus.it/wpck/1994/drylin_w

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Questo nostro cliente usa i prodotti igus® da più di dieci anni. Uno dei punti su cui i progettisti dell’azienda hanno insistito molto, parlando dei prodotti igus, è quello riguardante la loro affidabilità: finora non hanno ancora avuto nessun problema con essi.

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Nel corso di questo viaggio vi ho mostrato solo gli aspetti più moderni della Cina, ma è difficile trovare qualcosa di antico sulla costa est. Abbiamo avuto modo di visitare una città veramente antica solo nel viaggio di ritorno verso Shanghai. Per questo ho dovuto attendere fino ad adesso per mostrarvi un’altra faccia della Cina.
Suzhou ha più di 2500 anni di storia. E’ conosciuta anche come la Venezia dell’est, a causa dei molti canali che la attraversano e che ricordano un po’ l’originale italiano.

Sono rimasto affascinato dalle abitazioni tradizionali e dai ritmi di vita molto calmi degli abitanti di questa cittadina. Arrivando qui ci si sente quasi scaraventati nel passato, e la sensazione è ancora più strana se si pensa a quanto è vicina Shanghai, esattamente l’opposto di questo paese. Suzhou è stata una fantastica ultima tappa per il nostro viaggio in Cina.

Anche questo viaggio è arrivato al suo termine. Il tempo è corso in fretta, in questi giorni. Vi scrivo da Shanghai, città da cui partiremo presto per raggiungere la Corea del Sud. Devo salutare i colleghi cinesi, che mi hanno offerto una fantastica ospitalità e un supporto continuo. Devo salutare anche la nostra piccola auto, almeno per qualche giorno. E’ stato un grande viaggio!
Ci vediamo in Corea del Sud,

Il vostro Sascha