igus® al Fuorisalone 2014, in collaborazione con MatteoRagni studio

di Alessio Panzeri, area manager, specialista nei prodotti igus® per l’arredamento

Anche il Fuorisalone 2014, con i suoi 985 eventi, ha visto coinvolta la igus®. La nostra azienda non partecipa direttamente al Salone del Mobile, ma fornisce a molti produttori la ferramenta per mobili fondamentale per muovere le loro applicazioni.
Alla Triennale di Milano, dove era rappresentato il design italiano, è stato allestito il Materials Village, “una piattaforma di eventi e iniziative dedicate a promuovere la cultura dei materiali”.

All’ interno del Materials Village, lo studio Matteo Ragni ha sviluppato Synchronicity: “un progetto in cui diverse aziende allestiscono uno spazio con i propri prodotti e diventa un meccanismo unico e necessario per muovere in sincronia un sistema complesso”.

igus® è stata coinvolta come partner tecnico, per consentire con i suoi prodotti innovativi, basati su tecnopolimeri autolubrificanti, la rotazione di tutti i pannelli. Ciascun pannello è montato su un cuscinetto xiros® e ruota, grazie ad un sistema di cinghie, sincronizzato con tutti gli altri, azionato da una maniglia posta sul pannello centrale.

I cuscinetti a sfera xiros® sono realizzati con la combinazione di sfere in acciaio inox o vetro e anello interno ed esterno in polimero ad alte prestazioni xirodur®. Funzionano a secco senza necessità di lubrificazione e grazie all’assenza di tenute sono caratterizzate da un bassissimo coefficiente di attrito. La gamma è composta da cuscinetti dimensionalmente intercambiabili ai tradizionali in acciaio, cuscinetti di base, sfere portanti ed altri.

I prodotti igus® per la ferramenta per mobili
Oltre ai cuscinetti a sfere, sono molti altri i prodotti igus® utilizzabili nei meccanismi di mobili e complementi d’arredo. Dalle guide lineari utilizzabili nelle guide per cassetti o per movimenti lineari in cui siano richiesti compattezza, silenziosità e assenza di lubrificazione, ai cuscinetti di base per rotazioni fluide, ad esempio su espositori girevoli.
Trovate maggiori informazioni riguardo la ferramenta per mobili igus® all’indirizzo www.igus-design.it.

L’ultimo ostacolo

dal diario di Sascha

La nostra auto ha partecipato alla Automotive Engineering Exposition di Yokohama. Dal 1992 questa fiera ospita annualmente circa 400 espositori. Nonostante l’alto numero di stand, trovare la nostra auto non è stato difficile: bastava seguire i sacchetti arancioni di igus®: più ci si avvicinava allo spazio espositivo, più alta era la densità di persone che portavano i nostri colori. Fossimo arrivati più tardi avremmo avuto qualche difficoltà in più: i nostri sacchetti erano dappertutto, e nel corso della fiera ne sono stati distribuiti circa 3000.

Alla manifestazione abbiamo potuto incontrare anche alcuni dei nostri clienti. Questo grande produttore di auto è un nostro cliente in maniera indiretta: collaboriamo infatti con un produttore di sistemi per il condizionamento che equipaggiano un modello simile a quello fotografato qui sotto.

All’accensione del condizionatore, le lamine sulla parte frontale si aprono. Le boccole iglidur® nelle cerniere assicurano il loro movimento fluido.
Il nostro cliente usa boccole resistenti allo sporco, perché sono circa 7 volte più leggere delle boccole in metallo, ma anche autolubrificanti e senza necessità di manutenzione. Le boccole iglidur® garantiscono un movimento silenzioso anche se devono fronteggiare vendo, sporco e polvere.

Le nostre boccole sono in grado di sopportare benissimo lo sporco e gli insetti che colpiscono l’auto, ma a quanto pare i fanali no. L’officina che sta revisionando l’auto ci ha comunicato che uno dei nostri fanali anteriori non funziona più, ma questo naturalmente non interromperà il nostro viaggio.
Mentre l’auto è ferma, ne ho approfittato per fare un giro di Tokyo, e questa volta ad accompagnarmi c’era anche la mia ragazza, che mi ha raggiunto per alcuni giorni.

Come vi dicevo, Tokyo è modernissima, ma ha ancora alcuni vecchi edifici. Ad esempio la stazione dei treni, che si trova nel centro del distretto finanziario. Devo dire che stona un po’ rispetto a tutti i palazzi che la circondano.

Un altro superstite della città vecchia è la Tokyo tower, la più alta fino alla costruzione dello Skytree.

In ogni caso, da questa torre si può apprezzare una magnifica vista del tempio vicino.

Sono appena tornato dall’ufficio che si sta occupando della registrazione dell’auto. Era l’ultimo ostacolo nel processo di registrazione, e a quanto pare uno dei problemi riguardava il fatto che avevo scritto il mio indirizzo in due modi diversi, una con la “ß” e l’altra con una doppia “s”, in un altro documento (ma sostanzialmente il significato è lo stesso!). In qualche modo abbiamo potuto appurare che i due indirizzi sono uguali, e alla fine abbiamo ottenuto il nostro permesso di guida. Possiamo finalmente cominciare ad esplorare il Giappone: partiremo giovedì, dopo la fine della conferenza stampa.

Come al solito vi tengo aggiornati,

Il vostro Sascha

Benvenuti nella terra del Sol Levante!

dal diario di Sascha

Siamo arrivati nella metropoli più popolata al mondo, Tokyo, dove vivono e lavorano circa 36 milioni di persone. Per avere un’idea dei numeri coinvolti, pensate ad un numero di persone equivalente alla metà della popolazione della Gran Bretagna, che vive in una città grande 4,5 volte Londra.

Appena arrivati abbiamo portato la nostra auto alla dogana, ma ci vorrà del tempo prima di ottenere il permesso di circolazione.

Abbiamo preventivato di poter partire per il 28 di questo mese. Prima di farlo dovremo ottenere un’infinità di documenti. Ad esempio abbiamo bisogno di un certificato di parcheggio per la città di Tokyo (chiunque voglia registrare un’auto deve fornire prova del fatto che avrà a disposizione un luogo in cui parcheggiarla. Questa è una delle misura prese dall’amministrazione della capitale per ridurre il traffico). Inoltre dovremo effettuare alcune modifiche, come quelle riguardanti il sistema di illuminazione che deve essere adattato alla guida a sinistra, e in seguito superare un test dei gas di scarico e un’ispezione generale. Nel tempo tra le modifiche e l’ispezione, la nostra auto sarà esposta in uno stand ad una fiera del settore automotive.
Tra le prime cose che ho visto di Tokyo ci sono gli uffici pubblici, organizzatissimi. Ad esempio l’ambasciata tedesca, dove la mia identità è stata verificata per ottenere la licenza di guida.

Tokyo è una città molto pulita e organizzata, almeno nel suo centro. Nelle stazioni della metropolitana, che sono così pulite da poter mangiare sul pavimento, i treni si fermano precisamente e sempre nello stesso posto (se aspetti nel punto che indica porta 5, stai pur certo che la porta si aprirà, all’arrivo del treno, esattamente nel punto in cui ti trovi). E neanche a dirlo, i treni sono puntuali al secondo. Forse la grandezza della città fa sì che si debba essere estremamente organizzati per evitare qualsiasi intoppo.
Per rendersi conto di quanto sia affollata Tokyo basta recarsi sulla strada che passa di fronte alla stazione di Shibuya: ogni giorno migliaia di persone attraversano l’incrocio principale, ed ecco qui lo spettacolo che ci si trova di fronte:

In alcuni punti Tokyo è moderna, in altri antica e tradizionale. Un esempio di modernità è dato dal distretto di Akihabara, la città elettronica di Tokyo. Qui si trovano moltissimi negozi di elettronica e di anime.

A pochi passi, però, si trovano i quartieri tradizionali di Tokyo, dove le strade sono strette e piene di case tradizionali.

Il centro di questo distretto è un grande tempio.

E qui si possono sperimentare e vedere le due facce di Tokyo: proprio sullo sfondo del grande tempio si trova la ultramoderna Skytree.

Con un’altezza di 634 metri, la Skytree è visibile da qualsiasi punto della città ed è la torre più alta del mondo.

Poco dopo il mio arrivo a Tokyo un collega mi ha invitato all’annuale Sanja Matsuri, una festa importante della religione buddhista.

Il Sanja Matsuri è caratterizzato dai circa cento mikoshi, degli altari su cui vengono posizionate statue delle divinità che poi sono portate in processione per portare buona sorte ai negozi locali e ai residenti.

Ho avuto anche l’onore di poter trasportare uno di questi altari (incredibilmente pesante!).

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In seguito ho saputo che quella che mi era capitata era una fortuna più unica che rara. Un giapponese incontrato in seguito mi ha spiegato che per qualsiasi giapponese partecipare all’evento è un grande onore, e che a lui non era mai capitato.
Visto che in questi giorni avrò un po’ di tempo libero, dato il processo di registrazione necessario, potrò mostrarvi alcune altre parti di questa affascinante città.

Continuate a leggermi!
Il vostro Sascha

Gli ultimi giorni a Taiwan

Il viaggio attraverso Taiwan è giunto al termine. Per due settimane ho potuto esplorare tutta l’isola, guidando per più di 2700km. Una delle cose che mi rimarranno più impresse, a parte i bellissimi paesaggi, è il gran numero di scooter che è possibile incontrare per strada: sono dappertutto! igus® aiuta ad aumentare la durata di una delle moto di piccola cilindrata più famose nel paese. AEON, un famoso produttore di motocicli, fa affidamento su di noi per le sospensioni posteriore e anteriore della valvola a farfalla.

Due boccole iglidur® assicurano il movimento fluido di questa valvola: oltre a riuscire a sostenere alte temperature, sono leggere ed economiche. Questo le rende un’alternativa perfetta alle boccole in metallo convenzionali.
Naturalmente l’uso delle nostre boccole in questo modo non è una novità: anche noi di iglidur® on tour, ad esempio, abbiamo deciso di usarle nella valvola a farfalla della nostra auto, con cui abbiamo già percorso 150000km superando condizioni difficili. E nell’industria dell’automotive le nostre boccole in plastica sono molto usate.

L’installazione delle boccole iglidur® nelle sospensioni aiuta ad ammortizzare i colpi che il terreno trasmette al mezzo. Se la forza applicata è troppo elevata, la sospensione modifica il suo angolo. Nella foto qui sotto le nostre boccole non sono visibili, essendo collocate all’interno. Le boccole che guidano la sospensione riescono a fronteggiare alti carichi di spigolo e colpi violenti.

Gli scooter sono davvero usatissimi, anchequando piove. Ma naturalmente è più facile e divertente usarli nelle giornate di sole. Scendendo verso sud il sole è sempre più presente. E mentre si viaggia lungo la costa in questa direzione, compaiono sempre più risaie.

Lungo la costa questi campi sono piccoli, ma addentrandosi un po’ verso le montagne diventano così grandi che si fatica a vederne la fine.

Il sud di Taiwan è molto amato dai turisti di Taiwan e della Cina.

Vi si trovano belle spiagge, ma molte sono affollatissime, e bisogna avere un po’ di pazienza per trovare il proprio posticino.

Kaohsiung è la più importante città portuale del Sud. iglidur® è utilizzabile in tutti gli ambiti, anche sulle navi. Ed è per questo che abbiamo partecipato con un nostro stand alla fiera della nautica che si tiene nella città.

Per una coincidenza, l’ultimo giorno della fiera era la Festa della mamma. Per questo al nostro stand c’era la possibilità di inviare una cartolina del nostro tour alla propria mamma. Anche il sindaco della città ne ha approfittato.

Durante il nostro viaggio non abbiamo visitato solo clienti, ma anche due asili. L’insegnante ha letto una storia sulla nostra auto arancione che sta girando il mondo. I bambini erano felici di vederla dal vivo, e ci hanno chiesto di fare un giro.

Piena di palloncini, ecco la nostra auto che arriva negli uffici di Taichung.

Le ultime due settimane sono state incredibili, ma ora è tempo di salutare Taiwan. Prossima fermata Giappone!
Vi terrò aggiornati,

il vostro Sascha

L’esperto chainflex®: novità dalla fiera SPS IPC Drives di Parma

Simone Gadeschi, specialista dei cavi per posa mobile chainflex®, racconta della sua partecipazione alla prossima fiera SPS IPC Drives, che si terrà a Parma dal prossimo 20 maggio.

Giunta alla sua quarta edizione, SPS IPC DRIVE ITALIA si prepara ad aprire le porte il prossimo 20 maggio. La fiera delle tecnologie per l’automazione elettrica amplia quest’anno la superficie espositiva ed è pronta ad accogliere il 20% in più di espositori.

Come è già avvenuto nelle precedenti occasioni, anche noi di igus® Italia saremo presenti con un nostro spazio per mostrare a clienti e curiosi le novità presentate in anteprima alla recente Fiera di Hannover, che per quest’anno sono 114 e spaziano in tutta la nostra gamma di prodotti.

Vedi il minisito conversazionisps per scoprire le ultime novità sulla fiera

La linea di cavi per posa mobile chainflex®, in particolare, vede alcune novità interessanti che vanno in due direzioni: la prima è quella di un incremento delle prestazioni in risposta alle esigenze tecnologiche dettate dalle profonde innovazioni del settore dell’automazione; la seconda invece riguarda un aspetto commerciale (e comunque sostanziale): sempre più spesso le aziende italiane si affacciano sui mercati esteri emergenti, e si trovano in difficoltà nel rispondere alle esigenze di clienti che desiderano qualità a costi ragionevoli. Abbiamo deciso di sostenerli certificando i nostri cavi per alcuni standard fondamentali: EurAsian Conformity – EAC – (certificato di qualità) e il Technical Reglament Conformity Certificate – CTP – (certificato di conformità tecnico per il comportamento alla fiamma). Queste due normative andranno man mano a sostituire la GOST-R che era il lasciapassare per il mercato Russo.

Altra importante certificazione che abbiamo ottenuto è la Germanisches Lloyd (DNV-GL) per l’uso di 348 cavi della gamma igus® nell’industria marittima (impianti offshore, piattaforme di trivellazione, impianti per la produzione di energia…).

Alcuni highlights dalla fiera

Sono molti i prodotti e i trend interessanti che verranno presentati nel corso della manifestazione di quest’anno, e ne ho adocchiati tre che non mancherò di andare a vedere da vicino per cogliere spunti e idee riguardo le prossime evoluzioni dell’automazione elettrica:

la tecnologia servo drive decentralizzata. Sono molte le aziende che si stanno concentrando su questa tecnologia. Tra loro Kollmorgen, con il sistema AKD-N, per ridurre l’ingombro dei cablaggi negli armadi elettrici

-BECKHOFF, OCT one cable technology. Non è propriamente una novità dell’ultima ora, ma è ugualmente molto interessante, perché anche igus® si sta concentrando sulle soluzioni a cavo unico, e sono curioso di capire come la nostra tecnologia può essere d’aiuto nel diminuire ingombri e nel semplificare le procedure di progettazione e installazione

system integrator per food&beverage. EXPO2015 si avvicina, e credo che i sistemi per l’automatizzazione e il controllo fine dei processi di produzione nell’industria alimentare saranno protagonisti, dato il tema dell’esposizione. SPS IPC Drives sarà un’ottima occasione per scoprire le ultime novità in questo campo

I protagonisti dello stand igus®

Oltre alle innovazioni della gamma di cui ho già parlato, igus® presenterà al mercato italiano un’esclusiva importante nel settore dei cavi per posa mobile: il chainflex® Guarantee Club. Per primi saremo in grado di offrire una garanzia completa sui nostri cavi per posa mobile (ad esclusione di quelli della linea chainflex® M) tarata sul numero di cicli o sulla durata temporale. Il programma di garanzia include inoltre assistenza completa, un training mirato per l’installazione e l’uso ottimale dei prodotti igus®, e una sessione di analisi delle macchine e dei processi produttivi del cliente per suggerirgli miglioramenti.

Volete saperne di più? Venite a trovarmi ad SPS IPC Drives: siamo allo stand G14, all’interno del Padiglione 3.

Taiwan, un paradiso per i mountain biker

dal diario di Sascha

Taiwan ha una incredibile biodiversità e dei paesaggi meravigliosi (ad esempio quelli dipinti dalle bellissime montagne che dividono in due l’isola), ed è possibile percorrere molti di questi paesaggi sui sentieri e sulle piste che stanno rendendo Taiwan un vero e proprio paradiso per i mountain biker. Alcuni di questi percorsi possono essere abbastanza pericolosi, a causa dei bruschi saliscendi che li caratterizzano, ed è per questo che la bici deve rispondere al meglio ai comandi quando si percorre una strada complicata o un passaggio molto tecnico. I prodotti igus® aiutano a migliorare le prestazioni delle biciclette e permettono al ciclista di concentrarsi solo sulla strada che si trova di fronte.

Anche se spesso non si vedono, i prodotti igus® sono ovunque in una bicicletta di qualità: nei freni, nei pedali, nel mozzo delle ruote… Alcuni importanti produttori di biciclette, come GIANT, SRAM ed APRO Tech sono stati associati ad igus® per molti anni. I vantaggi che questi costruttori mettono in luce, quando si chiede loro perchè scelgono igus®, sono molti e importanti: i nostri componenti sono leggeri ed autolubrificanti.
APRO Tech, un produttore con base a Taiwan, usa iglidur® da cinque anni per le sospensioni. Le caratteristiche di resistenza all’usura, di scorrevolezza e di durata delle boccole igus® hanno fatto sì che scegliessero proprio noi.

E’ possibile trovare iglidur® nelle sospensioni di moltissime bici, e molto spesso nelle migliori e più prestigiose. La mountain biker Sabine Spitz (medaglia d’oro alle Olimpiadi di Pechino 2008) ha fatto uso di boccole igus® sulle sospensioni della forcella.
Le nostre boccole sono usate per far fronte a continui urti e subire alti carichi (per maggiori informazioni leggete questo post: http://www.dpaonthenet.net/article/56139/Mountain-bike-suspension-poses-extreme-test-for-bearings.aspx).
Ed ecco un video che mostra come igus® aiuta a tenere le bici in pista:

https://youtu.be/ME9Xu4bYjhM

SRAM, una compagnia americana, produce un’ampia gamma di componenti per biciclette, e in molti casi fa affidamento sulle tecnologie igus®. La sede principale dell’azienda in Asia è a Taichung, ed è là che abbiamo incontrato uno dei progettisti, che ci ha raccontato del suo rapporto con igus® e dei motivi per cui apprezza il nostro lavoro.
Ecco cosa ci ha detto, quando le abbiamo chiesto come descriverebbe igus® con una sola parola:

https://youtu.be/0H4TqlOa0ro

Muoversi a Taiwan è un’avventura anche quando si sceglie l’auto. Una delle strade da percorrere sicuramente è quella che attraversa il canyon più famoso dell’isola, attraversando il Parco Nazionale Taroko. Prima di raggiungere il canyon si passa davanti ad un albero sacro che avrebbe addirittura tremila anni: davanti a tanta longevità siamo stupiti, e pensiamo alla durata delle nostre boccole.

Dall’albero sacro, un percorso di un’ora immerso nella foresta conduce all’ingresso del canyon. Lungo la strada sono molti i piccoli templi che ricordano il lavoro degli uomini che hanno scavato la roccia per realizzare la strada.

Ecco la nostra auto che attraversa il monte Hehuan e il Parco Nazionale Taroko:

https://youtu.be/QNs59pxMiNw

Dopo aver lasciato il canyon, il tempo peggiora. Mentre la zona Ovest di Taiwan è in qualche modo protetta dalle montagne, la zona Est è esposta alle tempeste provenienti dal mare, e la nostra auto deve affrontare venti forti e una pioggia tropicale. Le nostre boccole se la cavano molto meglio di noi.
Ma non importa: ci dirigiamo a sud e attraversiamo una famosa caverna.

Purtroppo non possiamo raggiungerla in auto, ma dobbiamo per forza usare le scale.

E non è mancato nemmeno l’incontro con un serpente. Trovarselo a pochi metri dai piedi, indicato da un collega, non è stata una bella esperienza… E dire che pochi minuti prima, sulla strada avevamo trovato un cartello che metteva in guardia dal rischio di serpenti velenosi!
Vi lascio con un video che mostra il paesaggio della costa Est attraversato in Auto:

https://youtu.be/9SOLW5OEuvM

E’ tutto per ora. Vi scriverò non appena avremo raggiunto il Sud.
A presto!

Il vostro Sascha

Volete saperne di più sulla tecnologia igus® per le biciclette? Ecco qualche link.
Una bicicletta compatta con sistema di ammortizzazione ingegnoso: http://www.igus.it/wpck/3450/app_damper
Una bicicletta “chaise longue”, dalla forma allungata e particolarissima: http://www.igus.it/wpck/2936/app_chaiselonguebike
Una bici pieghevole, con le giunzioni che ne permettono il compattamento protette da boccole igus®: http://www.igus.it/wpck/2833/app_foldingbike

Dall’Ovest all’Est, e sulle montagne

dal diario di Sascha

I viaggi in montagna possono essere molto impegnativi per un’auto, e una rottura potrebbe essere davvero una bella seccatura. Ecco perché tutto deve funzionare alla perfezione quando ci si trova in quota.

Una parte molto importante dell’auto è il tensionatore della cinghia. Questo serve a mantenere la giusta tensione della cinghia di trasmissione, per garantire un miglior funzionamento dell’alternatore e del servosterzo.
Un nostro cliente di Taipei specialista nei tensionatori, usa i prodotti igus®. Una boccola in iglidur® J montata su un albero supporta un cuscinetto a sfera prodotto su misura. In questo modo il cuscinetto non è sottoposto a eccessive tensioni o ad urti. Prima di scoprire i nostri prodotti, il cliente usava questo cuscinetto in plastica:

Per migliorare le prestazioni di resistenza all’usura anche in oscillazione e ridurre i coefficienti di attrito ha scelto di usare le boccole iglidur® J.

Con la conferenza stampa dello scorso venerdì, abbiamo iniziato ufficialmente il nostro viaggio a Taiwan. Taichung, sede di igus® Taiwan, è stato il primo posto che abbiamo esplorato. Non voglio mostrarvi uno dei numerosi templi che si trovano in tutta Taiwan (devo averne visti almeno 50 nei 200km percorsi fino ad ora), ma qualcosa di molto più particolare. All’estrema periferia di Taichung, vicino alla fabbrica di un nostro cliente che produce sospensioni per bici, è possibile trovare il “villaggio Arcobaleno”.

Molti anni fa un veterano oggi 87enne, conosciuto come “nonno Arcobaleno”, ha cominciato a dipingere i muri del piccolo villaggio semi-abbandonato.

Oggi non solo le porte e i muri delle case sono dipinti, ma anche i pavimenti. Ho provato a chiedergli perchè aveva cominciato a dipingere, ma non ha saputo dirmelo. Deve essere stato un insieme di fattori, come la noia e il tentativo di salvataggio del suo villaggio dalla demolizione, cosa che ha funzionato perfettamente.

Dopo anni di lavoro, il suo villaggio ha ritrovato la vita. In collaborazione con la città di Taichung, il villaggio è diventato famoso come attrazione turistica.

Dal coloratissimo villaggio Arcobaleno siamo andati verso il centro dell’isola, dove si trovano le enormi montagne che dividono Est e Ovest. Per attraversarle è possibile prendere una strada molto famosa, che in alcuni tratti corre a 3200m di altitudine.

L’inizio del viaggio ha visto un clima perfetto, ma man mano che proseguivamo le condizioni sono peggiorate. Abbiamo affrontato una vera e propria tempesta, oltre a pioggia e nebbia. E così abbiamo potuto verificare che iglidur® funziona bene anche in queste condizioni: due delle boccole metalliche originalmente presenti nel tensionatore della cinghia sono state sostituite con le nostre boccole in plastica, che hanno garantito il perfetto funzionamento dell’alternatore anche su una strada difficile come quella su cui ci trovavamo.

Anche le altre 54 boccole presenti sull’auto hanno funzionato bene: dopotutto sono progettate per lavorare in condizioni ben peggiori… Per farla breve, siamo riusciti ad attraversare la montagna sani e salvi.

Quello che mi ha sorpreso, invece, è stato il fatto che anche ad un’altitudine di 3000m tutto era incredibilmente verde.

Le condizioni meteo hanno reso la guida abbastanza complicata, ma dopo alcune ore di curve abbiamo raggiunto la costa est, che nel punto in cui ci trovavamo è molto montagnosa. Piccole città dotate del loro porto sono disseminate tra le pieghe delle colline e delle montagne completamente verdi.La nostra auto vicino ad un banano selvatico

Anche sulla costa la nostra auto ha dovuto resistere a condizioni non ottimali: il meteo da queste parti cambia abbastanza spesso, e mentre un attimo prima il sole può splendere fino a scottare la pelle di un abitante dei paesi del Nord Europa come me, un attimo dopo può apparire una pioggia torrenziale. Il meteo è piuttosto instabile anche perché sta per iniziare la stagione delle piogge.

Nei prossimi post vi racconterò della parte nord di Taiwan. Continuate a seguirmi!
Il vostro Sascha

Il lago Riyue

dal diario di Sascha
Siamo finalmente arrivati a Taichung, che non è solo la terza città più grande di Taiwan (con 2,6 milioni di abitanti) ma anche la casa di igus® Taiwan Ltd.

Partendo da Taichung esploreremo tutta l’isola, che è molto verde ed ha un clima sub-tropicale e tropicale. Questo significa una umidità alta, a volte altissima, che fa provare la strana sensazione di nuotare nell’aria (o almeno, a me sembra che sia così). Mentre scrivo questo post sto sudando moltissimo, grazie ai 30°C di temperatura e all’umidità dell’80%.
Nonostante non sia grandissima (circa 58 volte più piccola della Cina), l’isola offre una grande varietà di paesaggi. Nel corso del nostro viaggio percorreremo strade di montagna ad altitudini fino a 3000 metri, visiteremo parchi nazionali e spiagge tropicali, e potremo osservare cascate incredibili. E naturalmente nel frattempo incontreremo moltissimi nostri clienti che lavorano in diversi settori industriali.

Nei giorni scorsi abbiamo passato molto tempo ad organizzare il nostro viaggio e a sbrigare le varie pratiche burocratiche.

Ma abbiamo avuto anche modo di visitare alcuni luoghi interessanti di Taichung. Ad esempio uno dei trafficatissimi mercati notturni, che non vi dovreste perdere se venite a Taiwan.

In questo genere di mercati troverete un sacco di cibi diversi provenienti da tutta l’Asia, oltre ad alcune specialità locali, come ad esempio una torta di riso e sangue di maiale (non è il mio piatto preferito, devo dire, ma non è nemmeno così male come potevo pensare).

Anche a Taiwan il primo maggio è festa, e così ne abbiamo approfittato per fare un’escursione in giornata fino al lago Riyue (lago Sole Luna). Questo lago è il più grande di tutta Taiwan, ed è molto famoso anche all’estero: sono molti i turisti stranieri che lo visitano.

Il nome del lago deriva dal fatto che nella sua parte est assomiglia al Sole, mentre nella parte ovest la sua forma assomiglia a quella della Luna. Devo dire che più della forma del lago, ho apprezzato i colori sgargianti delle sue acque.

Anche la strada che conduce al lago è molto bella. Non appena si esce da Taichung il paesaggio si trasforma, diventando verdissimo. Si corre tra colline fitte di alberi per raggiungere la zona centrale dell’isola di Taiwan, fino ad arrivare ai piedi delle alte montagne che dividono in due il paese.

Dopo appena mezz’ora di viaggio, si ha la netta impressione di essere nel bel mezzo di una foresta pluviale.

Ad un certo punto, lungo la strada, incontriamo un cartello di attenzione: a quanto pare nella foresta si trovano serpenti velenosissimi e api killer giganti.

Gli abitanti di questa zona hanno tre principali fonti di reddito, tutte legate alla natura. Raccolgono le noci delle Palme di Betel, che hanno proprietà digestive, o il bambù che è facile trovare nella foresta, oppure coltivano il tè nero.

Una piantagione di tè nero vicino al lago Riyue

Ed ecco una sorpresa: l’impressione di essere lontanissimi dalla civiltà è interrotta da un magnifico tempio che sembra spuntare dal nulla.

Il tempio Kong Ming è stato costruito nel 1901 e ospita la più grande immagine di Kong Ming al mondo. Chi era Kong Ming? Un importante dignitario e il miglior stratega della sua epoca. Per darvi un’idea, in Cina e a Taiwan è considerato importante quanto Sun Tzu.

Per ora il mio racconto finisce qui, ma non vedo l’ora di esplorare quest’isola. Naturalmente vi terrò informati e vi mostrerò qualcosa di più della bellissima Taiwan.

Il vostro Sascha