Verso Nord: il Monte Fuji

dal diario di Sascha

Ci stiamo ancora muovendo verso nord, e presto raggiungeremo la destinazione più a nord del nostro viaggio, Sendai, il capoluogo della prefettura di Miyagi che è una delle zone che più hanno sofferto il terremoto e lo tsunami del 2011.

Lungo il tragitto siamo anche passati a Fukushima, dove lo tsunami ha colpito una centrale nucleare portando al meltdown di tre dei sei reattori dell’impianto. Il processo di risanamento è ancora in atto, e continuerà per i prossimi anni. Data l’alta radioattività della zona, si cerca di usare robot per evitare l’intervento umano. Un modello di robot che rimuove i detriti è equipaggiato con le catene portacavi triflex® R, che guidano e proteggono i cavi in modo flessibile grazie alla possibilità di movimenti sui tre assi. Sono anche delle catene portacavi molto facili da assemblare.

https://youtu.be/j4pQ7AZ-Rvw

triflex® RS è un sistema universale molto compatto montato sui punti di fissaggio disponibili sul robot. Grazie alla ridotta altezza di installazione e alla guida della catena triflex® R parallela al braccio del robot, è possibile realizzare anche applicazioni con spazi di installazione molto ristretti.

Nel nostro viaggio abbiamo spesso costeggiato il mare.

Ad un certo punto abbiamo raggiunto la sepoltura temporanea (al momento ne stanno costruendo una più grande a Kikko) del primo shogun del periodo Edo.

Fu lui a fondare la famiglia Tokugawa, che ha governato il Giappone tra il 1600 e il 1868. Lo shogun, letteralmente “comandante militare”, era il capo dell’esercito di samurai, e veniva designato dall’imperatore, che era formalmente il sovrano del Giappone, ma nella realtà aveva un potere ridotto rispetto allo shogun.
La gente ha ancora grande rispetto per lo shogun, e in molti portano spesso doni alle loro tombe. Ad esempio, un’azienda produttrice di sake, il famoso vino di riso giapponese, ne ha portati alcuni barili in questo tempio.

Un’altra invece ha donato dei pupazzetti di plastica che sono prodotti nella zona.

Ancora più a nord abbiamo potuto ammirare il simbolo nazionale del Giappone, il famoso monte Fuji, che con i suoi 3776 metri è la montagna più alta di questa nazione.

L’altitudine di questa montagna non è altissima, ma il fatto che si stagli completamente isolata la rende massiccia e imponente.

Nel 2013, il monte Fuji è stato aggiunto alla lista dei Patrimoni mondiali dell’Umanità nel 2013, non in quanto sito naturale ma culturale. La motivazione dell’UNESCO è che il monte Fuji non solo ha ispirato artisti e poeti, ma è stato anche meta di pellegrinaggi per molti secoli. Purtroppo non avevamo abbastanza tempo per portare l’auto in cima alla montagna: mi sarebbe davvero potuto piantare la nostra bandierina sulla cima.

Le nostre bandierine sono state molto apprezzate ad alcuni dei nostri clienti

Abbiamo però visitato il lago Kawaguchi, che si trova poco distante.

Il nostro giro del Giappone sta arrivando al termine. Nel corso di questa settimana #iglidurontour lascerà la terra del Sol Levante per raggiungere il Brasile.

Vi terrò informati!
Il vostro Sascha

Fuoco e ceneri

Quando viaggi per migliaia di chilometri, un sedile comodo è importantissimo, e la posizione di guida deve essere perfetta. Le boccole iglidur® sono di grande aiuto in questo, e molti produttori di sedili per automobili lo sanno e hanno migliorato le performance dei sedili che producono usando i prodotti igus®.

In visita ad un produttore di sedili giapponese che usa boccole iglidur®.

Molti produttori di sedili usano le boccole iglidur® nei meccanismi di regolazione dell’altezza e dell’angolazione dello schienale, nei poggiatesta e nei motori elettrici collegati.

Le boccole iglidur® convincono grazie al loro movimento preciso, e naturalmente le usiamo anche noi sulla nostra piccola auto, per assicurarci aggiustamenti silenziosi della posizione del sedile.I cuscinetti coinvolti in questo tipo di movimento devono essere in grado di sopportare alti carichi statici: con un valore di 100N/mm² le boccole iglidur® possono sostenere anche il lottatore di sumo più pesante al mondo, rimanendo allo stesso tempo leggere (circa sette volte più leggere delle normali boccole in metallo). Sono una soluzione ottima ed economica per qualsiasi tipo di seduta.

Il Giappone è composto da quattro grandi isole, e partendo da Hiroshima abbiamo raggiunto quella a sud di Kyushu.

Kyushu è la terza isola del Giappone in ordine di grandezza, ed è famosa per le sue sorgenti termali. E’ possibile notare ovunque colonne di vapore che si innalzano dal terreno. Non è la prima volta che ci capita di incontrarne: quando eravamo a Taiwan una delle nostre boccole è stata immersa nell’acqua bollente per più di un’ora (se volete vedere il risultato, ecco il video: https://www.youtube.com/watch?v=FsuDpgZZlvc). Le nuvole che potete vedere in lontananza non sono del tipo a cui siamo normalmente abituati, ma provengono dalla profondità delle montagne.

Il gran numero di sorgenti termali è dovuto alla posizione geografica unica del Giappone, che si trova sopra a tre placche tettoniche: quella Pacifica, quella delle Filippine e quella Eurasiatica. Questo purtroppo ha anche alcune conseguenze negative: in Giappone i terremoti sono all’ordine del giorno, così come gli tsunami e le eruzioni vulcaniche. Siamo andati a vedere il vulcano attivo più alto del Giappone, l’Aso, che è circondato da verde grazie alla fertilità della terra vulcanica.

Già in lontananza è possibile vedere delle colonne di fumo.

L’ultima eruzione del monte Aso risale al 2011.

Dal vulcano ci siamo poi spostati nuovamente verso nord, passando vicino a un arcipelago di piccole isole.

Da lì siamo andati direttamente sulla città costiera di Nagoya, viaggiando per 800km.

In Giappone abbiamo già percorso circa 3000km.
Vi terrò aggiornati sui nostri prossimi passi.
Il vostro Sascha.

Costumi e tradizioni di una terra antichissima

La prima cosa che viene in mente quando si parla di Kyoto è il famoso Protocollo di Kyoto, che stabilisce dei limiti alla produzione di inquinanti. Meno noto è il fatto che in questa città è nata Nintendo (che all’inizio produceva giochi di carte, e non aveva nulla a che fare con i videogiochi) e che qui è stata stabilita la capitale del Giappone per più di mille anni.

Kyoto è il luogo più adatto per capire le tradizioni giapponesi, che sono qui in parte ancora visibili. Ad esempio, quando si visitano i clienti bisogna rispettare certi rituali. In genere il collega che ha un ruolo più importante presenta gli altri, e a lui è meglio consegnare per primo il proprio biglietto da visita. Inoltre è tutto un fiorire di inchini, come nei film. Ho scoperto da poco che l’inchino ha tre livelli. Il primo, che prevede una inclinazione di circa 10°, è comune tra amici e colleghi. Il secondo prevede un’inclinazione di circa 30° ed è più formale. Lo si usa quando si incontrano persone anziane di livello superiore al proprio. Un inchino a 45° indica grande rispetto o una richiesta di scuse. In genere io mi inclino di circa 30-45°, quando sono da un cliente (giusto per sicurezza). Probabilmente i nostri clienti non si arrabbiano se uno straniero non rispetta le buone maniere, ma preferisco cercare di adattarmi alla cultura del luogo in cui mi trovo.
Un cliente da cui ho potuto esercitare le mie abilità nell’inchino è un produttore di macchine tessili.

Qui si producono molte macchine diverse, e nuovi modelli sono sempre in preparazione. Queste macchine hanno bisogno di manutenzioni costose, e l’azienda è sempre in cerca di soluzioni che possano ridurle al minimo. iglidur® e drylin® sono in grado di allungare la durata di vita delle macchine. Tutti i nostri prodotti sono autolubrificanti e non necessitano di manutenzioni continue. Grazie ai nostri prodotti l’azienda non deve inviare continuamente i suoi dipendenti negli stabilimenti, e questo diminuisce molto i costi.
Molti produttori di macchine per l’industria tessile si affidano ai prodotti igus®: non solo ai cuscinetti iglidur®, ma anche alla gamma igubal®, che comprende teste snodate, supporti snodati e snodi sferici. Questa macchina circolare per maglifici della MAYER & CIE GmbH si affida agli snodi sferici igubal®, utilissimi grazie al fatto che non necessitano di lubrificanti che potrebbero sporcare il tessuto.

Kyoto è una città storica, e non sorprende troppo che offra molti paesaggi interessanti.

Ovunque, attorno al centro, è possibile trovare templi e monumenti stupendi.

Uno dei templi più famosi è il Kyomizu-dera.

E’ inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco, ed è molto particolare per il modo in cui è stato costruito: senza usare un singolo chiodo.
La grande terrazza che lo circonda offre una splendida vista sulla città.

Questa terrazza è associata con un antico modo di dire giapponese che, tradotto, fa più o meno così: “Saltare giù dal tempio di Kiyomizu”, e significa prendere una decisione importante. In passato, chi saltava dai 13 metri di altezza del tempio aveva la realizzazione di un suo desiderio assicurata: nel tempo si sono registrati 234 salti, a cui sono sopravvissuti l’84,5% dei coraggiosi saltatori. Oggi naturalmente questa pratica è vietata.

Vicino al tempio, nascosto in una piccola strada, si trova un ristorante che non assomiglia per niente a un ristorante. All’esterno non ci sono insegne, e il cameriere non vi aspetta fuori per accogliervi. E’ un ristorante tradizionale aperto solo a un piccolo gruppo di persone, e per accedervi bisogna avere la raccomandazione di almeno due membri, e sostenere una sorta di colloquio con la proprietaria riguardo la propria conoscenza delle tradizioni giapponesi. La proprietaria è una signora sulla settantina, decide chi può entrare e chi no. Grazie ad alcune conoscenze noi abbiamo potuto mangiare in questo posto davvero esclusivo, e la signora all’inizio ha chiuso un occhio sulle mie cattive maniere. Ma poi, pazientemente, si è messa a sedere vicina a me, correggendomi quando facevo qualcosa di sbagliato. Ha posato il mio cucchiaio fuori dalla tazza della zuppa se dimenticavo di farlo, e ha chiesto a un mio collega di suggerirmi di non usare il telefono a tavola.
Durante la cena abbiamo avuto l’opportunità di conoscere due geishe.

Le geishe sono delle figure femminili tradizionali che si comportano da ospiti e allietano la serata con musiche, danze e giochi.

Per diventare geisha bisogna frequentare una scuola molto selettiva: non tutte le donne possono diventarlo. Quel che a molti appare strano è la bianchezza della loro pelle.

L’uso di fondotinta bianchi da parte delle geishe risale ad un periodo in cui la luce elettrica non esisteva, e solo le candele rischiaravano le serate. Alla luce di una candela, il biancore si trasformava in un colorito roseo e naturale.
Il Giappone è un paese moderno, ma allo stesso tempo mantiene tradizioni antiche di centinaia di anni. Non vedo l’ora di conoscerlo meglio, e di farlo conoscere anche a voi.

A presto,
Il vostro Sascha

L’ultimo ostacolo

dal diario di Sascha

La nostra auto ha partecipato alla Automotive Engineering Exposition di Yokohama. Dal 1992 questa fiera ospita annualmente circa 400 espositori. Nonostante l’alto numero di stand, trovare la nostra auto non è stato difficile: bastava seguire i sacchetti arancioni di igus®: più ci si avvicinava allo spazio espositivo, più alta era la densità di persone che portavano i nostri colori. Fossimo arrivati più tardi avremmo avuto qualche difficoltà in più: i nostri sacchetti erano dappertutto, e nel corso della fiera ne sono stati distribuiti circa 3000.

Alla manifestazione abbiamo potuto incontrare anche alcuni dei nostri clienti. Questo grande produttore di auto è un nostro cliente in maniera indiretta: collaboriamo infatti con un produttore di sistemi per il condizionamento che equipaggiano un modello simile a quello fotografato qui sotto.

All’accensione del condizionatore, le lamine sulla parte frontale si aprono. Le boccole iglidur® nelle cerniere assicurano il loro movimento fluido.
Il nostro cliente usa boccole resistenti allo sporco, perché sono circa 7 volte più leggere delle boccole in metallo, ma anche autolubrificanti e senza necessità di manutenzione. Le boccole iglidur® garantiscono un movimento silenzioso anche se devono fronteggiare vendo, sporco e polvere.

Le nostre boccole sono in grado di sopportare benissimo lo sporco e gli insetti che colpiscono l’auto, ma a quanto pare i fanali no. L’officina che sta revisionando l’auto ci ha comunicato che uno dei nostri fanali anteriori non funziona più, ma questo naturalmente non interromperà il nostro viaggio.
Mentre l’auto è ferma, ne ho approfittato per fare un giro di Tokyo, e questa volta ad accompagnarmi c’era anche la mia ragazza, che mi ha raggiunto per alcuni giorni.

Come vi dicevo, Tokyo è modernissima, ma ha ancora alcuni vecchi edifici. Ad esempio la stazione dei treni, che si trova nel centro del distretto finanziario. Devo dire che stona un po’ rispetto a tutti i palazzi che la circondano.

Un altro superstite della città vecchia è la Tokyo tower, la più alta fino alla costruzione dello Skytree.

In ogni caso, da questa torre si può apprezzare una magnifica vista del tempio vicino.

Sono appena tornato dall’ufficio che si sta occupando della registrazione dell’auto. Era l’ultimo ostacolo nel processo di registrazione, e a quanto pare uno dei problemi riguardava il fatto che avevo scritto il mio indirizzo in due modi diversi, una con la “ß” e l’altra con una doppia “s”, in un altro documento (ma sostanzialmente il significato è lo stesso!). In qualche modo abbiamo potuto appurare che i due indirizzi sono uguali, e alla fine abbiamo ottenuto il nostro permesso di guida. Possiamo finalmente cominciare ad esplorare il Giappone: partiremo giovedì, dopo la fine della conferenza stampa.

Come al solito vi tengo aggiornati,

Il vostro Sascha

Benvenuti nella terra del Sol Levante!

dal diario di Sascha

Siamo arrivati nella metropoli più popolata al mondo, Tokyo, dove vivono e lavorano circa 36 milioni di persone. Per avere un’idea dei numeri coinvolti, pensate ad un numero di persone equivalente alla metà della popolazione della Gran Bretagna, che vive in una città grande 4,5 volte Londra.

Appena arrivati abbiamo portato la nostra auto alla dogana, ma ci vorrà del tempo prima di ottenere il permesso di circolazione.

Abbiamo preventivato di poter partire per il 28 di questo mese. Prima di farlo dovremo ottenere un’infinità di documenti. Ad esempio abbiamo bisogno di un certificato di parcheggio per la città di Tokyo (chiunque voglia registrare un’auto deve fornire prova del fatto che avrà a disposizione un luogo in cui parcheggiarla. Questa è una delle misura prese dall’amministrazione della capitale per ridurre il traffico). Inoltre dovremo effettuare alcune modifiche, come quelle riguardanti il sistema di illuminazione che deve essere adattato alla guida a sinistra, e in seguito superare un test dei gas di scarico e un’ispezione generale. Nel tempo tra le modifiche e l’ispezione, la nostra auto sarà esposta in uno stand ad una fiera del settore automotive.
Tra le prime cose che ho visto di Tokyo ci sono gli uffici pubblici, organizzatissimi. Ad esempio l’ambasciata tedesca, dove la mia identità è stata verificata per ottenere la licenza di guida.

Tokyo è una città molto pulita e organizzata, almeno nel suo centro. Nelle stazioni della metropolitana, che sono così pulite da poter mangiare sul pavimento, i treni si fermano precisamente e sempre nello stesso posto (se aspetti nel punto che indica porta 5, stai pur certo che la porta si aprirà, all’arrivo del treno, esattamente nel punto in cui ti trovi). E neanche a dirlo, i treni sono puntuali al secondo. Forse la grandezza della città fa sì che si debba essere estremamente organizzati per evitare qualsiasi intoppo.
Per rendersi conto di quanto sia affollata Tokyo basta recarsi sulla strada che passa di fronte alla stazione di Shibuya: ogni giorno migliaia di persone attraversano l’incrocio principale, ed ecco qui lo spettacolo che ci si trova di fronte:

In alcuni punti Tokyo è moderna, in altri antica e tradizionale. Un esempio di modernità è dato dal distretto di Akihabara, la città elettronica di Tokyo. Qui si trovano moltissimi negozi di elettronica e di anime.

A pochi passi, però, si trovano i quartieri tradizionali di Tokyo, dove le strade sono strette e piene di case tradizionali.

Il centro di questo distretto è un grande tempio.

E qui si possono sperimentare e vedere le due facce di Tokyo: proprio sullo sfondo del grande tempio si trova la ultramoderna Skytree.

Con un’altezza di 634 metri, la Skytree è visibile da qualsiasi punto della città ed è la torre più alta del mondo.

Poco dopo il mio arrivo a Tokyo un collega mi ha invitato all’annuale Sanja Matsuri, una festa importante della religione buddhista.

Il Sanja Matsuri è caratterizzato dai circa cento mikoshi, degli altari su cui vengono posizionate statue delle divinità che poi sono portate in processione per portare buona sorte ai negozi locali e ai residenti.

Ho avuto anche l’onore di poter trasportare uno di questi altari (incredibilmente pesante!).

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In seguito ho saputo che quella che mi era capitata era una fortuna più unica che rara. Un giapponese incontrato in seguito mi ha spiegato che per qualsiasi giapponese partecipare all’evento è un grande onore, e che a lui non era mai capitato.
Visto che in questi giorni avrò un po’ di tempo libero, dato il processo di registrazione necessario, potrò mostrarvi alcune altre parti di questa affascinante città.

Continuate a leggermi!
Il vostro Sascha

Gli ultimi giorni a Taiwan

Il viaggio attraverso Taiwan è giunto al termine. Per due settimane ho potuto esplorare tutta l’isola, guidando per più di 2700km. Una delle cose che mi rimarranno più impresse, a parte i bellissimi paesaggi, è il gran numero di scooter che è possibile incontrare per strada: sono dappertutto! igus® aiuta ad aumentare la durata di una delle moto di piccola cilindrata più famose nel paese. AEON, un famoso produttore di motocicli, fa affidamento su di noi per le sospensioni posteriore e anteriore della valvola a farfalla.

Due boccole iglidur® assicurano il movimento fluido di questa valvola: oltre a riuscire a sostenere alte temperature, sono leggere ed economiche. Questo le rende un’alternativa perfetta alle boccole in metallo convenzionali.
Naturalmente l’uso delle nostre boccole in questo modo non è una novità: anche noi di iglidur® on tour, ad esempio, abbiamo deciso di usarle nella valvola a farfalla della nostra auto, con cui abbiamo già percorso 150000km superando condizioni difficili. E nell’industria dell’automotive le nostre boccole in plastica sono molto usate.

L’installazione delle boccole iglidur® nelle sospensioni aiuta ad ammortizzare i colpi che il terreno trasmette al mezzo. Se la forza applicata è troppo elevata, la sospensione modifica il suo angolo. Nella foto qui sotto le nostre boccole non sono visibili, essendo collocate all’interno. Le boccole che guidano la sospensione riescono a fronteggiare alti carichi di spigolo e colpi violenti.

Gli scooter sono davvero usatissimi, anchequando piove. Ma naturalmente è più facile e divertente usarli nelle giornate di sole. Scendendo verso sud il sole è sempre più presente. E mentre si viaggia lungo la costa in questa direzione, compaiono sempre più risaie.

Lungo la costa questi campi sono piccoli, ma addentrandosi un po’ verso le montagne diventano così grandi che si fatica a vederne la fine.

Il sud di Taiwan è molto amato dai turisti di Taiwan e della Cina.

Vi si trovano belle spiagge, ma molte sono affollatissime, e bisogna avere un po’ di pazienza per trovare il proprio posticino.

Kaohsiung è la più importante città portuale del Sud. iglidur® è utilizzabile in tutti gli ambiti, anche sulle navi. Ed è per questo che abbiamo partecipato con un nostro stand alla fiera della nautica che si tiene nella città.

Per una coincidenza, l’ultimo giorno della fiera era la Festa della mamma. Per questo al nostro stand c’era la possibilità di inviare una cartolina del nostro tour alla propria mamma. Anche il sindaco della città ne ha approfittato.

Durante il nostro viaggio non abbiamo visitato solo clienti, ma anche due asili. L’insegnante ha letto una storia sulla nostra auto arancione che sta girando il mondo. I bambini erano felici di vederla dal vivo, e ci hanno chiesto di fare un giro.

Piena di palloncini, ecco la nostra auto che arriva negli uffici di Taichung.

Le ultime due settimane sono state incredibili, ma ora è tempo di salutare Taiwan. Prossima fermata Giappone!
Vi terrò aggiornati,

il vostro Sascha

Taiwan, un paradiso per i mountain biker

dal diario di Sascha

Taiwan ha una incredibile biodiversità e dei paesaggi meravigliosi (ad esempio quelli dipinti dalle bellissime montagne che dividono in due l’isola), ed è possibile percorrere molti di questi paesaggi sui sentieri e sulle piste che stanno rendendo Taiwan un vero e proprio paradiso per i mountain biker. Alcuni di questi percorsi possono essere abbastanza pericolosi, a causa dei bruschi saliscendi che li caratterizzano, ed è per questo che la bici deve rispondere al meglio ai comandi quando si percorre una strada complicata o un passaggio molto tecnico. I prodotti igus® aiutano a migliorare le prestazioni delle biciclette e permettono al ciclista di concentrarsi solo sulla strada che si trova di fronte.

Anche se spesso non si vedono, i prodotti igus® sono ovunque in una bicicletta di qualità: nei freni, nei pedali, nel mozzo delle ruote… Alcuni importanti produttori di biciclette, come GIANT, SRAM ed APRO Tech sono stati associati ad igus® per molti anni. I vantaggi che questi costruttori mettono in luce, quando si chiede loro perchè scelgono igus®, sono molti e importanti: i nostri componenti sono leggeri ed autolubrificanti.
APRO Tech, un produttore con base a Taiwan, usa iglidur® da cinque anni per le sospensioni. Le caratteristiche di resistenza all’usura, di scorrevolezza e di durata delle boccole igus® hanno fatto sì che scegliessero proprio noi.

E’ possibile trovare iglidur® nelle sospensioni di moltissime bici, e molto spesso nelle migliori e più prestigiose. La mountain biker Sabine Spitz (medaglia d’oro alle Olimpiadi di Pechino 2008) ha fatto uso di boccole igus® sulle sospensioni della forcella.
Le nostre boccole sono usate per far fronte a continui urti e subire alti carichi (per maggiori informazioni leggete questo post: http://www.dpaonthenet.net/article/56139/Mountain-bike-suspension-poses-extreme-test-for-bearings.aspx).
Ed ecco un video che mostra come igus® aiuta a tenere le bici in pista:

https://youtu.be/ME9Xu4bYjhM

SRAM, una compagnia americana, produce un’ampia gamma di componenti per biciclette, e in molti casi fa affidamento sulle tecnologie igus®. La sede principale dell’azienda in Asia è a Taichung, ed è là che abbiamo incontrato uno dei progettisti, che ci ha raccontato del suo rapporto con igus® e dei motivi per cui apprezza il nostro lavoro.
Ecco cosa ci ha detto, quando le abbiamo chiesto come descriverebbe igus® con una sola parola:

https://youtu.be/0H4TqlOa0ro

Muoversi a Taiwan è un’avventura anche quando si sceglie l’auto. Una delle strade da percorrere sicuramente è quella che attraversa il canyon più famoso dell’isola, attraversando il Parco Nazionale Taroko. Prima di raggiungere il canyon si passa davanti ad un albero sacro che avrebbe addirittura tremila anni: davanti a tanta longevità siamo stupiti, e pensiamo alla durata delle nostre boccole.

Dall’albero sacro, un percorso di un’ora immerso nella foresta conduce all’ingresso del canyon. Lungo la strada sono molti i piccoli templi che ricordano il lavoro degli uomini che hanno scavato la roccia per realizzare la strada.

Ecco la nostra auto che attraversa il monte Hehuan e il Parco Nazionale Taroko:

https://youtu.be/QNs59pxMiNw

Dopo aver lasciato il canyon, il tempo peggiora. Mentre la zona Ovest di Taiwan è in qualche modo protetta dalle montagne, la zona Est è esposta alle tempeste provenienti dal mare, e la nostra auto deve affrontare venti forti e una pioggia tropicale. Le nostre boccole se la cavano molto meglio di noi.
Ma non importa: ci dirigiamo a sud e attraversiamo una famosa caverna.

Purtroppo non possiamo raggiungerla in auto, ma dobbiamo per forza usare le scale.

E non è mancato nemmeno l’incontro con un serpente. Trovarselo a pochi metri dai piedi, indicato da un collega, non è stata una bella esperienza… E dire che pochi minuti prima, sulla strada avevamo trovato un cartello che metteva in guardia dal rischio di serpenti velenosi!
Vi lascio con un video che mostra il paesaggio della costa Est attraversato in Auto:

https://youtu.be/9SOLW5OEuvM

E’ tutto per ora. Vi scriverò non appena avremo raggiunto il Sud.
A presto!

Il vostro Sascha

Volete saperne di più sulla tecnologia igus® per le biciclette? Ecco qualche link.
Una bicicletta compatta con sistema di ammortizzazione ingegnoso: http://www.igus.it/wpck/3450/app_damper
Una bicicletta “chaise longue”, dalla forma allungata e particolarissima: http://www.igus.it/wpck/2936/app_chaiselonguebike
Una bici pieghevole, con le giunzioni che ne permettono il compattamento protette da boccole igus®: http://www.igus.it/wpck/2833/app_foldingbike

Dall’Ovest all’Est, e sulle montagne

dal diario di Sascha

I viaggi in montagna possono essere molto impegnativi per un’auto, e una rottura potrebbe essere davvero una bella seccatura. Ecco perché tutto deve funzionare alla perfezione quando ci si trova in quota.

Una parte molto importante dell’auto è il tensionatore della cinghia. Questo serve a mantenere la giusta tensione della cinghia di trasmissione, per garantire un miglior funzionamento dell’alternatore e del servosterzo.
Un nostro cliente di Taipei specialista nei tensionatori, usa i prodotti igus®. Una boccola in iglidur® J montata su un albero supporta un cuscinetto a sfera prodotto su misura. In questo modo il cuscinetto non è sottoposto a eccessive tensioni o ad urti. Prima di scoprire i nostri prodotti, il cliente usava questo cuscinetto in plastica:

Per migliorare le prestazioni di resistenza all’usura anche in oscillazione e ridurre i coefficienti di attrito ha scelto di usare le boccole iglidur® J.

Con la conferenza stampa dello scorso venerdì, abbiamo iniziato ufficialmente il nostro viaggio a Taiwan. Taichung, sede di igus® Taiwan, è stato il primo posto che abbiamo esplorato. Non voglio mostrarvi uno dei numerosi templi che si trovano in tutta Taiwan (devo averne visti almeno 50 nei 200km percorsi fino ad ora), ma qualcosa di molto più particolare. All’estrema periferia di Taichung, vicino alla fabbrica di un nostro cliente che produce sospensioni per bici, è possibile trovare il “villaggio Arcobaleno”.

Molti anni fa un veterano oggi 87enne, conosciuto come “nonno Arcobaleno”, ha cominciato a dipingere i muri del piccolo villaggio semi-abbandonato.

Oggi non solo le porte e i muri delle case sono dipinti, ma anche i pavimenti. Ho provato a chiedergli perchè aveva cominciato a dipingere, ma non ha saputo dirmelo. Deve essere stato un insieme di fattori, come la noia e il tentativo di salvataggio del suo villaggio dalla demolizione, cosa che ha funzionato perfettamente.

Dopo anni di lavoro, il suo villaggio ha ritrovato la vita. In collaborazione con la città di Taichung, il villaggio è diventato famoso come attrazione turistica.

Dal coloratissimo villaggio Arcobaleno siamo andati verso il centro dell’isola, dove si trovano le enormi montagne che dividono Est e Ovest. Per attraversarle è possibile prendere una strada molto famosa, che in alcuni tratti corre a 3200m di altitudine.

L’inizio del viaggio ha visto un clima perfetto, ma man mano che proseguivamo le condizioni sono peggiorate. Abbiamo affrontato una vera e propria tempesta, oltre a pioggia e nebbia. E così abbiamo potuto verificare che iglidur® funziona bene anche in queste condizioni: due delle boccole metalliche originalmente presenti nel tensionatore della cinghia sono state sostituite con le nostre boccole in plastica, che hanno garantito il perfetto funzionamento dell’alternatore anche su una strada difficile come quella su cui ci trovavamo.

Anche le altre 54 boccole presenti sull’auto hanno funzionato bene: dopotutto sono progettate per lavorare in condizioni ben peggiori… Per farla breve, siamo riusciti ad attraversare la montagna sani e salvi.

Quello che mi ha sorpreso, invece, è stato il fatto che anche ad un’altitudine di 3000m tutto era incredibilmente verde.

Le condizioni meteo hanno reso la guida abbastanza complicata, ma dopo alcune ore di curve abbiamo raggiunto la costa est, che nel punto in cui ci trovavamo è molto montagnosa. Piccole città dotate del loro porto sono disseminate tra le pieghe delle colline e delle montagne completamente verdi.La nostra auto vicino ad un banano selvatico

Anche sulla costa la nostra auto ha dovuto resistere a condizioni non ottimali: il meteo da queste parti cambia abbastanza spesso, e mentre un attimo prima il sole può splendere fino a scottare la pelle di un abitante dei paesi del Nord Europa come me, un attimo dopo può apparire una pioggia torrenziale. Il meteo è piuttosto instabile anche perché sta per iniziare la stagione delle piogge.

Nei prossimi post vi racconterò della parte nord di Taiwan. Continuate a seguirmi!
Il vostro Sascha

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