iglidur incontra e-chain

Busan non è solo la seconda città più grande della Corea del Sud, ma anche il quinto porto per tonnellaggio delle merci transitate più importante al mondo. Dozzine di gru muovono ogni giorno un grande numero di container, e per farlo hanno bisogno di moltissima energia. Per proteggere i cavi e fare in modo che l’alimentazione delle gru sia sicura, igus®offre le sue catene portacavi.

Le catene portacavi igus® sono un’ottima alternativa ai sistemi a festoni. E la bontà di questi prodotti è dimostrata dal fatto che igus® in questi anni è stata installata in più di 10000 applicazioni portuali. Sedici delle gru di Busan sono equipaggiate con la catena portacavi e-chain® 5050RHD.

Ecco alcuni dei vantaggi delle catene portacavi igus® che le rendono perfette per il montaggio su gru e carriponte:

  • Un design salvaspazio
  • Nessun sistema di controllo necessario
  • Possibilità di convogliare potenza, dati, aria, acqua, eccetera
  • Le basse richieste di manutenzione rendono i tempi morti molto ridotti
  • Resistenza a vento e condizioni atmosferiche difficili
  • Garanzia di disponibilità di ricambi per dieci anni e oltre
  • Possibilità di installazione rapida di cavi aggiuntivi
  • Riduzione dell’usura dei cavi grazie all’interno sagomato

I vantaggi di iglidur anche di corsa

In che modo iglidur® può migliorare gli attrezzi da palestra
Sulla strada per Busan abbiamo attraversato un piccolo villaggio. In una piazza c’erano attrezzi per la ginnastica a disposizione di tutti.

Si possono trovare le boccole in plastica igus® in un’ampia gamma di applicazioni, e quelle per l’esercizio fisico non fanno eccezione. Nel caso specifico che abbiamo incontrato non c’erano nostre boccole, ma voglio mostrarvi comunque in che modo potrebbero essere usate su questi stepper.
Uno dei componenti più adatti è iglidur® G, il cuscinetto universale, autolubrificante e senza necessità di manutenzione come tutte le nostre boccole. Grazie a questo componente è possibile diminuire il peso dell’applicazione ma anche ridurne la rumorosità.

Altre possibilità di applicazione di iglidur® in un altro tipo di stepper (con gli stessi vantaggi):

Provate a leggere qui come uno dei nostri clienti è stato in grado di risparmiare almeno 15000$ all’anno usando i componenti iglidur®:
http://www.igus.eu/wpck/5325/app_exercisemachine?C=DE&L=en

Da Sud a Nord

dal diario di Sascha

Musica classica, candele e un buffet fantastico. No, non sto parlando di un ristorante romantico di Parigi, ma della conferenza per la stampa sudcoreana del nostro #iglidurontour.

La prima voce che sentono i nostri ospiti è quella di Ernie Kim, country manager di igus Corea del Sud: accoglie i giornalisti ed inaugura l’incontro, che è il quarto di questo genere nel corso del nostro viaggio che presenta i cuscinetti per l’automotive iglidur® a tutto il mondo.

Sono solo tre gli speaker in programma. Hyungtea Kim, product manager per la gamma dry-tech® di boccole e cuscinetti, segue Ernie parlando delle varie possibilità di applicazione dei prodotti igus sulle automobili, introducendo anche il resto della gamma.

Ultimo arrivo io, a raccontare della riprogettazione della nostra piccola auto e delle esperienze vissute in questi intensi tre mesi che sono passati davvero in fretta.

E’ stata una bella conferenza stampa, con molti più giornalisti di quelli che ci aspettavamo di accogliere, ed è la prima volta da quando è partito il viaggio di iglidur® on tour che una conferenza stampa si svolge nel corso del viaggio: abbiamo girato la Corea del Sud per una settimana.
Date le dimensioni relativamente piccole del paese (almeno in confronto con Cina e India) abbiamo avuto modo di vedere diversi tipi di paesaggio e molti monumenti. Considerate le caratteristiche di autolubrificazione e di resistenza all’acqua di mare delle nostre boccole, siamo andati a vedere le coste della Corea del Sud, che sono rinomate in tutta l’Asia.

La nostra prima destinazione è stata Donghea, un porto tradizionale che ospita un sacco di piccoli ristoranti specializzati in frutti di mare (ne ho potuti contare almeno dieci lungo la stessa via) ed è nota per la sua spiaggia di sabbia bianca che si estende per molti chilometri.

Da Donghea ci siamo diretti a nord, sempre correndo lungo la costa, osservando che il paesaggio cambia gradualmente e diventa più montagnoso. Ci siamo fermati per visitare la zona montagnosa più famosa di tutta la Corea, che è anche uno dei paesaggi montani più belli che abbia visto in tutta la mia vita.

Le montagne Taebaek si trovano in un parco naturale. La forma di queste montagne, le molte cascate e la biodiversità presente nella zona rendono quest’area molto apprezzata dagli escursionisti (a proposito: è piuttosto semplice distinguere gli escursionisti coreani dal resto dei turisti perché vestono con vestiti tecnici anche se devono fare una piccola passeggiata…). Abbiamo scalato la montagna Seoraksan (1708m di altitudine) e da lì abbiamo potuto apprezzare un paesaggio bellissimo:

Dopo aver piazzato una bandierina sulla cima siamo scesi di nuovo a bassa quota per riprendere il nostro viaggio verso nord, fino al punto in cui abbiamo dovuto forzatamente fermarci.

Di sicuro non c’è bisogno che vi spieghi che la penisola di Corea è divisa in due parti dal confine probabilmente più militarizzato del mondo, e che le due Coree, del Nord e del Sud, sono ancora in guerra aperta l’una con l’altra. Dopo la Guerra di Corea degli anni ’50 da ciascun lato del confine tra i due stati è stata creata una zona cuscinetto di 2km. Questa striscia di terra è supervisionata da Corea del Nord, Corea del Sud, Nazioni Unite e Cina, e dopo una lunga trafila abbiamo potuto visitarla in auto.

Nel corso del tempo il Sud ha scoperto quattro tunnel scavati dalla Corea del Nord: queste gallerie servivano per organizzare una possibile invasione e per infiltrare spie. Abbiamo avuto la possibilità di visitare l’ultimo tunnel che è stato scoperto.

Ora ci troviamo a Seoul, dove non hai certo l’impressione di essere in costante pericolo, ma ti rendi conto che la situazione è monitorata regolarmente e con serietà. Quella qui sotto è una base missilistica contraerea situata su una collina sopra Seoul e pronta ad intercettare eventuali missili provenienti dal Nord.

E’ tutto per oggi. Come sempre vi terrò informati!

A presto,
Sascha

I vantaggi dei cuscinetti iglidur® in una centrale solare

Sapevate che potete ridurre i costi usando iglidur® nelle centrali solari ibride?

Sulla strada che da Asan raggiunge la costa est della Corea del Sud abbiamo incrociato un enorme campo di pannelli solari ibridi: questa centrale produce più di 40 Megawatt, il che la rende la più grande di tutta l’Asia.

L’azienda che gestisce questa centrale fa già uso di iglidur® GFM per i giunti, che assicurano un movimento fluido dei pannelli in continuo aggiustamento per catturare più luce solare possibile. Qui alcuni dati sui cuscinetti iglidur® G: http://www.igus.it/wpck/1859. Una centrale solare è difficile e costosa da manutenere, e per questo l’azienda che la gestisce ha scelto di usare boccole igus® per le loro caratteristiche di autolubrificazione e assenza di necessità di manutenzione.

Gosa

dal diario di Sascha

Abbiamo già totalizzato più di 10000km su strade convenzionali e sterrate, attraversando il deserto indiano, il bagnasciuga del mare cinese e alcune incredibili montagne. Le nostre boccole naturalmente sono ancora in perfetta forma: sono progettate per resistere a questo ed altro! Con il viaggio in Corea del Sud aggiungeremo almeno altri 2000km al totale…

Il clima qui è ancora fresco, ma la primavera sta arrivando. Ovunque per le strade vediamo alberi pieni di fiori.

Abbiamo lasciato la sede igus di Incheon il giorno dopo il nostro arrivo e ci siamo diretti ad Asan. Abituati come siamo alle dimensioni delle città cinesi possiamo dire che Asan, con i suoi 290000 abitanti, è un piccolo paese molto grazioso.

Abbiamo clienti ovunque nel mondo, e anche nella città di Asan. Abbiamo visitato la Leepack Co., Ltd. Questa azienda è leader nel campo dei sistemi di imballaggio: la loro gamma di prodotti va dalle unità di riempimento automatizzate, alle macchine per imballaggio rotanti.
Considerato che queste macchine trattano alimenti, le proprietà anti-corrosione dei prodotti igus® sono particolarmente importanti, e a queste si aggiungono altri vantaggi. Ecco quel che Lee Sangkun, vicepresidente di Leepack, apprezza particolarmente della nostra gamma:

https://youtu.be/0SCdkj86oAc

https://youtu.be/OYgl42o6-xA

Leepack fa affidamento su igus® da molti anni…

Abbiamo anche cenato ad Asan, e per la prima volta ho provato un vero barbeque coreano apprezzandolo molto. In sostanza si tratta di una tavolata piena di diversi tipi di carne, verdure e pesce, con una griglia nel mezzo.

Uno dei miei piatti preferiti è il kimchi. Il kimchi è un contorno tradizionale coreano, composto da cavolo marinato in una salsa piccante. Lo puoi mangiare praticamente con tutto, ma a me piace molto con la carne alla griglia.

Gosa

Poter partire appena dopo l’arrivo, perché tutte le autorizzazioni sono pronte, è un’esperienza che finora non avevo provato: stavolta non abbiamo avuto bisogno di aspettare due giorni negli uffici della dogana, né faticare ad ottenere un permesso di guida. Deve essere per la cerimonia di protezione che igus® Corea ha organizzato per noi: al nostro arrivo abbiamo pregato diverse divinità della terra e del cielo nel corso di una cerimonia chiamata “Gosa”, che consiste in un discorso tenuto dal maestro di cerimonie, in questo caso il country manager di igus® Corea del Sud Ernie Kim, di fronte a un altare speciale.

L’altare è imbandito con diverse cibarie: frutta, pesci essiccati, riso, ma soprattutto una testa di maiale, che rappresenta denaro e fertilità. Questa idea origina da una parola coreana che proviene dalla lingua cinese. La parola “Don” in coreano significa sia maiale che denaro.

Per ottenere il supporto degli dei, è tradizione infilare denaro nelle orecchie e nella bocca della testa di maiale.

Poi ci si inchina davanti all’altare.

Quando il rituale è terminato, si mangia e beve assieme (anche la testa di maiale è parte del banchetto). Nel nostro caso abbiamo anche invitato i nostri vicini a mangiare con noi.
Alla fine della cerimonia abbiamo potuto assistere ad un concerto tenuto da un gruppo musicale tradizionale.

Con questa buona protezione cominciamo il viaggio: visiteremo anche alcune belle località.
Naturalmente vi terrò aggiornati sulle nostre tappe nei prossimi post!
Il vostro Sascha

Un lato diverso della Cina: Suzhou

igus fornisce prodotti di alta qualità che possono essere usati in un’ampia serie di applicazioni. Dall’industria dell’imballaggio, al settore tessile, all’automotive… e molti altri. Clienti da tutto il mondo si affidano ai prodotti igus®. Alcuni clienti, come un produttore di apparecchiature per test, li usano in macchinari molto speciali.

Questo cliente usa molti prodotti drylin®. Una delle sue macchine viene usata per testare l’usura di vari materiali da imballaggio. Il prodotto da testare viene fissato sulla macchina, e in seguito un piatto viene fatto passare sul materiale circa mille volte. Il movimento silenzioso del piatto è ottenuto grazie a drylin® N. Per maggiori informazioni riguardo drylin® N cliccate qui: http://www.igus.it/wpck/1969/drylin_n?C=IT&L=it

Another machine that relies on drylin® is a rubber testing machine. Drylin® W, that constitutes a preassembled system, moves the rubber that is going to be tested on its wear. For more information about drylin® W check:

Un’altra macchina che si affida a drylin® è usata per testare la gomma. drylin® W, un sistema preassemblato, fa muovere la gomma, che viene testata per le sue caratteristiche di usura. Per maggiori informazioni su drylin® W cliccate su: http://www.igus.it/wpck/1994/drylin_w

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Questo nostro cliente usa i prodotti igus® da più di dieci anni. Uno dei punti su cui i progettisti dell’azienda hanno insistito molto, parlando dei prodotti igus, è quello riguardante la loro affidabilità: finora non hanno ancora avuto nessun problema con essi.

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Nel corso di questo viaggio vi ho mostrato solo gli aspetti più moderni della Cina, ma è difficile trovare qualcosa di antico sulla costa est. Abbiamo avuto modo di visitare una città veramente antica solo nel viaggio di ritorno verso Shanghai. Per questo ho dovuto attendere fino ad adesso per mostrarvi un’altra faccia della Cina.
Suzhou ha più di 2500 anni di storia. E’ conosciuta anche come la Venezia dell’est, a causa dei molti canali che la attraversano e che ricordano un po’ l’originale italiano.

Sono rimasto affascinato dalle abitazioni tradizionali e dai ritmi di vita molto calmi degli abitanti di questa cittadina. Arrivando qui ci si sente quasi scaraventati nel passato, e la sensazione è ancora più strana se si pensa a quanto è vicina Shanghai, esattamente l’opposto di questo paese. Suzhou è stata una fantastica ultima tappa per il nostro viaggio in Cina.

Anche questo viaggio è arrivato al suo termine. Il tempo è corso in fretta, in questi giorni. Vi scrivo da Shanghai, città da cui partiremo presto per raggiungere la Corea del Sud. Devo salutare i colleghi cinesi, che mi hanno offerto una fantastica ospitalità e un supporto continuo. Devo salutare anche la nostra piccola auto, almeno per qualche giorno. E’ stato un grande viaggio!
Ci vediamo in Corea del Sud,

Il vostro Sascha

Finalmente a Pechino

Siamo finalmente arrivati a Pechino, la capitale e centro politico della Cina.

Piazza della Pace celeste (Tian an Men)

Pechino è un passaggio importante del nostro viaggio, perché da qui in poi lasceremo la zona costiera per addentrarci nel continente. Siamo arrivati in albergo tardi la sera, ma questo non ci ha impedito di svegliarci presto il giorno dopo per visitare i nostri amati clienti, la maggior parte dei quali hanno le loro aziende nella periferia della città. E’ difficile paragonare la periferia di Pechino con quella, ad esempio, di Colonia. Qui andare in periferia vuol dire guidare per almeno 1 ora partendo dal centro.
Uno dei nostri clienti, che abbiamo visitato accompagnati dalla nostra auto e dal camion, è uno specialista dei macchinari medicali.

Abbiamo così incontrato il signor Ma, ingegnere capo di questa azienda, che ci ha mostrato uno dei generatori di raggi X prodotti. I raggi X sono un tipo di radiazioni elettromagnetiche che permettono di visionare l’interno degli oggetti. Uno dei generatori di raggi X che vengono prodotti dall’azienda, ad esempio, è un apparecchio per effettuare mammografie.

I medici che usano questo macchinario hanno la possibilità di regolarla in modo da poter visionare solo la parte del corpo di loro interesse. E’ tutto automatizzato, ed è possibile far eseguire alla macchina tra tipi di movimento, uno dei quali è facilitato dall’uso di drylin® N.

drylin® muove il piano che riflette i raggi X in alto e in basso lungo l’asse y.

Il signor Ma ha sottolineato che il piano si muove in modo preciso e silenzioso. Sta lavorando per rendere più silenziose le sue macchine a raggi X, e si propone in futuro di usare drylin® ancora più frequentemente.

https://youtu.be/wU-6jVDYe60

E ora parliamo un po’ di Pechino. Da subito mi è risultata completamente differente da Shanghai. Certo ha meno abitanti di Shanghai, ma questo non dovrebbe fare molta differenza, visti i numeri in gioco (15 milioni contro 24 milioni di abitanti). Anche Pechino ha molti grattacieli, ma non sembra una vera e propria metropoli, e non regala le stesse sensazioni che si provano camminando nel canyon di palazzi altissimi di Shanghai. Questo probabilmente è dovuto al fatto che qui le strade sono molto più larghe, e a volte se ne trovano a sette corsie per ogni senso di marcia!

https://youtu.be/OmCbMYgOSKU

Nonostante questo, però, nei momenti più trafficati ci si muove molto lentamente. E il numero altissimo di auto per strada si porta dietro un inquinamento altissimo. Ieri, ad esempio, potevamo a malapena vedere le altre auto…

Pechino non ha lo spirito metropolitano di Shanghai, ma in compenso ha molti più palazzi storici. UNo di questi, forse il più famoso, è la Città Proibita, il palazzo imperiale delle dinastie Ming e Qing.

Anche se è davvero affollata è molto bella, e contiene al suo interno grandi piazze e bei giardini.

Abbiamo visto l’attrazione più famosa dell’India, il Taj Mahal, e ora abbiamo modo di visitare anche il monumento più famoso di tutta la Cina, la Grande Muraglia, in una sua sezione non troppo lontana da Pechino. Ripensandoci devo dire che non è stata proprio un’ottima idea. Per ripetere una domanda che mi sono fatto qualche giorno fa: che cosa ci si può aspettare quando si va a visitare il monumento più famoso del paese più affollato al mondo? Ancora un volta troppe persone.

In ogni caso è stato interessante, ed è impressionante sapere che questo è il monumento più grande al mondo, che in passato si estendeva per circa 8800km attraverso tutta la Cina. Oggi la maggior parte della Muraglia è distrutta, e solo alcune parti rimangono intatte (a proposito, la storia che la Muraglia è visibile dallo spazio è solo una leggenda: troppo sottile. Certo, non sono ancora stato nello spazio e non posso dirlo per certo – anzi, questa potrebbe essere una buona idea per il prossimo iglidur on tour! – ma mi fido di Google…).

Purtroppo non siamo stati in grado di trovare un punto migliore per fotografare la nostra auto insieme alla Muraglia. In ogni caso il momento è storico: iglidur® ha raggiunto la Grande Muraglia, e questo è quel che conta.

La prossima tappa del viaggio sarà a Luoyang, che si trova circa 800km a sud.

Continuate a leggermi!

Il vostro Sascha

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